NEWSLETTER LABOUR – OTTOBRE 2025

Approvata la legge delega in materia di equa retribuzione e contrattazione collettiva 

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 3 ottobre 2025 la Legge n. 144/2025, che delega al Governo l’adozione, entro sei mesi dall’entrata in vigore del provvedimento, di uno o più decreti legislativi volti a conseguire questi obiettivi: 

  • assicurare ai lavoratori trattamenti retributivi giusti ed equi; 
  • contrastare il fenomeno del lavoro sottopagato; 
  • stimolare il rinnovo dei contratti collettivi nazionali;  
  • contrastare fenomeni di concorrenza sleale finalizzati alla riduzione del costo del lavoro.  

In particolare, per quanto riguarda l’equa retribuzione, il Governo è chiamato a definire, per ciascuna categoria di lavoratori, i contratti collettivi nazionali maggiormente applicati in base al numero di imprese e dipendenti, ed a considerare il trattamento economico minimo dei predetti contratti quale trattamento retributivo minimo da riconoscere a tutti i lavoratori appartenenti alla stessa categoria.  

Nel caso di dipendenti di società che non applicano contratti collettivi, agli stessi verranno estesi i trattamenti economici minimi previsti dai contratti collettivi che si applicano ai lavoratori di categorie affini.  

Il Governo è inoltre chiamato a prevedere strumenti volti a favorire lo sviluppo progressivo della contrattazione aziendale di secondo livello, ciò al fine di “adattare” la contrattazione alle differenziate esigenze del territorio nazionale. 

 

Licenziamento per mancato superamento del periodo di prova: se il patto è nullo al lavoratore spetta la reintegra 

La Cassazione, con la sentenza n. 24201 del 29 agosto 2025, ha stabilito che, nel caso in cui in sede giudiziale venga accertata la nullità del patto di prova, il lavoratore licenziato per mancato superamento del periodo di prova ha diritto alla reintegra nel posto di lavoro. 

La vicenda riguarda il caso di una lavoratrice che impugnava il licenziamento subito durante il periodo di prova, deducendo la nullità del patto, in quanto mancante della specificazione delle mansioni oggetto della prova.  

La Cassazione ha stabilito che nel caso in cui venga accertata la nullità del patto di prova, il recesso intimato dal datore di lavoro per il mancato superamento del periodo di prova, rientra tra le ipotesi di licenziamento privo di giustificazione per insussistenza del fatto e pertanto, in tale caso, l’unica tutela applicabile al lavoratore è quella reintegratoria. 

 

Appalto legittimo: il committente può limitarsi a decisioni di ordine generale nella gestione dei dipendenti dell’appaltatore 

La Cassazione, con ordinanza n. 16153 del 16/6/2025 ha stabilito, tra l’altro, che, in caso di appalto, è onere dell’appaltatore organizzare il processo produttivo con impiego di propria manodopera, esercitando nei confronti dei lavoratori un potere direttivo che sia effettivo e non soltanto formale.  

Pertanto, secondo la Cassazione, si definisce illecito un appalto, ogni qual volta l’appaltatore mette a disposizione del committente una prestazione lavorativa senza una reale organizzazione della prestazione stessa, limitandosi ai soli compiti di gestione amministrativa del rapporto.  

Sulla base di quanto sopra, la Cassazione ha rigettato il ricorso del lavoratore ritenendo che, nel caso di specie, la società committente avesse svolto una attività di ordine generale, come ad esempio la delimitazione delle zone in cui avvengono le consegne, non occupandosi della singola prestazione lavorativa del dipendente della società appaltatrice. 

 

È in vigore dal 10 ottobre 2025 la legge sull’IA 

È in vigore dal 10 ottobre 2025 la Legge n. 132 del 23 settembre 2025, rubricata “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale”, finalizzata ad armonizzare la disciplina italiana con la normativa europea in ambito di intelligenza artificiale.  

Lo scopo della legge è quello di stabilire i principi “guida” per la ricerca, la sperimentazione, lo sviluppo, l’adozione, l’applicazione e l’utilizzo di sistemi e modelli di intelligenza artificiale.  

Tra i tanti temi trattati, anche quelli relativi all’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. Al riguardo, la legge, sottolinea l’importanza della IA, ad esempio nell’ accrescimento della qualità delle prestazioni lavorative e della produttività, ribadendo che l’impiego di tali strumenti deve essere sicuro, affidabile, trasparente non potendosi svolgere in contrasto con la dignità umana né violare la riservatezza dei dati personali.  

Anche in ambito di organizzazione e di gestione del rapporto di lavoro, via libera all’utilizzo della IA, ma nel rispetto dei diritti inviolabili del lavoratore e della non discriminazione.   

La legge, infine, dispone che, l’utilizzo di sistemi di IA nelle professioni intellettuali deve essere finalizzato al mero esercizio di attività strumentali e di supporto a quella professionale.  

Inoltre, per assicurare il rapporto fiduciario tra professionista e cliente, le informazioni relative ai sistemi di intelligenza artificiale utilizzati dal professionista devono essere comunicate al soggetto destinatario della prestazione intellettuale con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo. 

RIMANI AGGIORNATO SULLE ULTIME NOTIZIE LAW. CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!

LDP provides Tax, Law and payroll  scalable and customised services and solutions. LDP Professional have also matured a significant expertise in  M&A, Corporate Finance, Transfer Price, Global Mobility Consultancy and Process Automation. 

Sign up to our newsletter

Subscribe to our Newsletter

Subscribe Form