NEWSLETTER CORPORATE FINANCE – OTTOBRE 2026

Il mercato dell’M&A in Italia nel 2026

Oltre 60 miliardi di euro di operazioni annunciate: il 2026 si gioca nel quarto trimestre

Nel primo semestre 2026 sono stati chiusi circa 637 deal o “operazioni” di M&A per un controvalore pari a circa 22 miliardi di euro, a fronte dei 30 miliardi del primo semestre 2025.

In un anno segnato dal conflitto tra Stati Uniti e Iran, dallo shock energetico e dal ritorno dei rialzi dei tassi, il dealmaking italiano ha rallentato nei valori ma non nei volumi: secondo BCG, nei primi sette mesi le operazioni con acquirente o target italiano sono state oltre 900, il dato più alto dell’ultimo decennio.

Rispetto al primo semestre 2025 si è verificato un calo pari a circa il 14% nel numero delle operazioni e a circa il 27% nel controvalore. Anche il valore medio per operazione risulta in calo (circa 35 milioni di euro contro circa 40 milioni del primo semestre 2025, pari a circa -15%).

Il quadro internazionale è invece molto più vivace. Secondo Mergermarket, nei primi nove mesi del 2026 l’M&A globale ha raggiunto 4.440 miliardi di dollari (+27%), il secondo miglior dato di sempre dopo il 2021, trainato dai mega-deal e dalla tecnologia; l’Europa è l’area che cresce di più (+54% secondo LSEG).

Secondo quanto indicato nel rapporto KPMG sul primo semestre 2026, il calo dei controvalori domestici dipende dal confronto con il 2025, sostenuto dalla chiusura delle grandi operazioni bancarie, mentre le operazioni cross-border risultano in crescita in entrambe le direzioni.

Tipologia deal (1H26)

Controvalore (mld €)

N. operazioni

% Controvalore

% N. operazioni

Italia/Italia

6,8

342

31%

54%

Italia/Estero

7,2

100

32%

16%

Estero/Italia

8,2

195

37%

31%

Totale

22,2

637

100%

100%

 

Le imprese italiane utilizzano sempre più l’M&A cross-border per crescere di scala: Chiesi su KalVista, Angelini Pharma su Catalyst Pharmaceuticals e Amplifon sul business Hearing di GN Store Nord sono esempi di campioni nazionali che acquisiscono all’estero.

Il risiko bancario: Intesa Sanpaolo – MPS è l’operazione dell’anno

Il principale dossier del 2026 è l’OPAS di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena, del valore di circa 30,6 miliardi di euro all’annuncio. Il 3 ottobre Intesa ha alzato la componente in contanti da 1 a 1,25 euro per azione, oltre a 1,6 azioni Intesa di nuova emissione, e il 4 ottobre Delfin (17,6% di MPS) si è impegnata ad aderire.

MPS ha risposto con due offerte pubbliche di scambio su Banco BPM e Banca Generali, che saranno votate dall’assemblea del 29 ottobre: se approvate, l’offerta di Intesa decadrebbe. Fuori dai confini, UniCredit è salita al 47,59% di Commerzbank al termine della propria OPS, mentre BPER ha completato la fusione con la Popolare di Sondrio.

Le principali operazioni in pipeline

Le operazioni annunciate ma non ancora finalizzate superano i 60 miliardi di euro. Tra queste si segnalano: la chiusura dell’OPAS di Poste Italiane su TIM (circa 10,8 miliardi di euro), con Poste salita all’85,8% del capitale; l’OPA di CVC e GBL su Recordati finalizzata al delisting (circa 10,7 miliardi di euro sul 100%), aperta fino al 15 ottobre; la fusione Saipem-Subsea7 (circa 4,6 miliardi di euro), il cui closing entro dicembre è a rischio per l’esame dell’Antitrust UE. KPMG stima per fine anno circa 1.500 operazioni, per un controvalore simile ai circa 70 miliardi del 2025.

Private equity: investimenti stabili, raccolta in forte calo

Secondo AIFI e PwC, nel primo semestre 2026 il private equity e il venture capital hanno investito in Italia 5,1 miliardi di euro (-2%), di cui il 65% in buyout e il 72% da operatori internazionali. La raccolta è invece crollata del 60% a 674 milioni di euro: per il mid-market domestico il capitale disponibile si riduce e il compratore industriale torna spesso l’interlocutore più realistico.

Tassi, spread e impatto sulle valutazioni

La BCE ha alzato i tassi due volte nel 2026, portando il tasso sui depositi al 2,50%, e a settembre l’inflazione è salita al 3,8% nell’area euro e al 4,1% in Italia. Al 5 ottobre il BTP decennale rende il 4,59% e lo spread con il Bund è a circa 114 punti base, dopo aver toccato i 131 punti il 2 ottobre.

Per le operazioni di M&A l’effetto è triplice: un WACC più alto comprime le valutazioni, il debito più caro riduce la leva nelle operazioni di LBO e le azioni tornano la “valuta” preferita, come dimostrano le offerte di scambio bancarie. I prossimi appuntamenti da monitorare sono la legge di bilancio (entro il 20 ottobre), il voto MPS e la riunione BCE del 29 ottobre.

Micro-pillole e definizioni nell’ambito del Corporate Finance

Di seguito si riportano alcuni termini di questa NewsLetter di ottobre 2026 che vengono spesso utilizzati da parte degli advisor e delle parti attrici nell’ambito del Corporate Finance quali “OPAS”, “passivity rule”, “squeeze-out” ed “earn-out”.

OPAS: si intende l’offerta pubblica di acquisto e scambio, con cui l’offerente propone agli azionisti della società target un corrispettivo composto in parte da azioni proprie di nuova emissione e in parte da denaro. È la struttura utilizzata da Intesa Sanpaolo su MPS e da Poste Italiane su TIM.

Passivity rule: si intende la regola per cui la società oggetto di un’offerta pubblica non può compiere, senza l’autorizzazione dell’assemblea, atti od operazioni idonei a contrastare il conseguimento degli obiettivi dell’offerta.

Squeeze-out: si intende il diritto dell’offerente che, al termine di un’offerta pubblica, abbia superato la soglia di capitale prevista dalla legge e dall’offerta di acquistare le azioni residue e procedere al delisting. Nel caso dell’OPAS di Poste su TIM la soglia rilevante era il 90%, che non è stata raggiunta.

Earn-out: si intende la parte del prezzo di acquisto differita e condizionata al raggiungimento di obiettivi futuri della società acquisita, utile a colmare la distanza tra la valutazione del venditore e quella dell’acquirente.

 

RIMANI AL PASSO CON LE ULTIME NOTIZIE IN AMBITO FISCALE. CLICCA QUI PER SCOPRIRE DI PIÙ!

LDP provides Tax, Law and payroll  scalable and customised services and solutions. LDP Professional have also matured a significant expertise in  M&A, Corporate Finance, Transfer Price, Global Mobility Consultancy and Process Automation. 

Sign up to our newsletter

Subscribe to our Newsletter

Subscribe Form