NEWSLETTER CORPORATE FINANCE – FEBBRAIO 2026

Il mercato dell’M&A in Italia nel 2025

Oltre 71 miliardi di euro di controvalore nel mercato dell’M&A in Italia

Nel corso dell’intero anno 2025 sono stati chiusi circa 1424 deal o “operazioni” di M&A per un controvalore pari a circa 71 miliardi di euro.

In un anno segnato da incertezze geopolitiche, dazi USA e volatilità macro, il dealmaking ha resistito grazie al motore potente delle operazioni domestiche e alla continua spinta dei fondi verso modelli di aggregazione.

I dati in termini di controvalore e di numero di operazioni calano rispetto al 2024 quando, infatti, si era chiuso con 1.441 operazioni per un controvalore pari a circa 79 miliardi di euro.

Rispetto al numero delle operazioni, dunque, si è verificato un calo pari a circa l’1% mentre, rispetto al controvalore delle operazioni, si è verificato un calo pari a circa il 10%.

Anche il valore medio per operazione per il 2025 risulta essere in lieve calo rispetto a quello del 2024 (50,0 milioni di euro per il 2025 vs 55 milioni di euro per il 2024 – un calo, dunque, pari a circa il 9%).

Secondo quanto indicato nell’analisi di KPMG (“Il Mercato M&A 2025 e i principali trend”), il mercato M&A Italiano nel 2025, è stato caratterizzato dalla rilevanza delle operazioni domestiche in termini di controvalori, trainato dal consolidamento del settore bancario.

In termini di volumi, il mercato domestico conferma la sua leadership grazie al contributo dell’M&A di filiera e dai processi di creazione di nuovi Poli industriali.

Gli Stati Uniti rimangono la prima destinazione per M&A cross-border (In e Out) nonostante le incertezze poste dal “Liberation Day”. Le aziende utilizzano le operazioni di m&a cross-border anche come strategia per riposizionarsi sui mercati e gestire il tema dei dazi, mitigandone l’impatto.

I principali settori interessati dalle operazioni di M&A 2025

Tra i settori di maggior interesse in Italia del 2025 vi è il Financial Services con 103 deal conclusi, sia da operatori nazionali che internazionali, per un controvalore complessivo di circa 27,2 miliardi di euro, Consumer & Industrial Markets con 23 miliardi di euro e con 786 operazioni concluse, l’Energy & Utilities con 13,3 miliardi di euro con 117 operazioni concluse.

Valore medio del deal nel 2025 trainato da un numero imitato di operazioni di M&A

Il valore medio registrato sino al nono mese del 2025 sopra riportato è stato trainato da alcune operazioni che hanno superato il miliardo di euro e che rappresentano circa il 55% del valore complessivo.

Come indicato nel report pubblicato da KPMG, in particolare, si riporta l’ingresso di Monte dei Paschi di Siena nel capitale di Mediobanca, che ha investito ad oggi oltre 15 miliardi di euro; l’Offerta Pubblica di Scambio lanciata da BPER Banca sul capitale di Banca Popolare di Sondrio con la quale BPER è arrivata a detenere l’80,69% del capitale sociale di BP Sondrio per un controvalore complessivo pari a 3,8 miliardi di euro; Meta Platforms Inc. ha acquisito una quota di minoranza di circa il 3% in EssilorLuxottica per un valore stimato di circa 3,0 miliardi di euro; la cessione della divisione ‘Gaming and Digital‘ di International Game Technology PLC (Gruppo DeAgostini) a Voyager Parent LLC per un controvalore di circa 3,4 miliardi di euro; la finalizzazione dell’acquisizione da parte di Ferrero della statunitense WK Kellogg, che è stata delistata dal NYSE, per un controvalore complessivo pari a 1,7 miliardi di euro; l’acquisizione del 99,94% del capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A., da parte di Italgas per un corrispettivo di 2,1 miliardi di euro.

Add-on come traino dell’M&A

Nel 2025 gli add-on hanno rappresentato oltre la metà del mercato del private equity (54%).  In particolare, sono state realizzati nel 2025 343 add-on in crescita del +37% rispetto a quelli realizzati nel 2024, in controtendenza rispetto all’andamento del mercato italiano dell’M&A nello stesso anno (-1% in termini di numero di operazioni). Precisamente, nel 2025 sono stati realizzati 288 add-on domestici e 55 esteri.

 

Micro-pillole e definizioni nell’ambito del Corporate Finance

Di seguito si riportano alcuni termini di questa NewsLetter di febbraio 2026 che vengono spesso utilizzati da parte degli advisor e delle parti attrici nell’ambito del Corporate Finance quali “add-on”, “dealmaking”, operazioni “cross-border”.

Add-On: si intendono operazioni con cui si ha l’acquisizione di una società (target) da parte di un operatore di private equity con l’obiettivo di effettuare una fusione con una società in portafoglio (platform). In una tipica operazione di add-on la platform ha l’obiettivo di consolidare o rafforzare la propria posizione di mercato. La strategia di add-on, tuttavia, non si attua solamente attraverso l’acquisizione della platform, con cui poi vengono effettuate una serie di operazioni di M&A successive, ma spesso vengono effettuati parallelamente investimenti in diverse aziende operanti nello stesso settore per dare vita a veri e propri poli.

Dealmaking: si intende il processo strategico di individuazione, negoziazione e chiusura di operazioni di M&A, guidato da advisor esperti per allineare gli interessi di acquirenti e venditori.

Operazioni cross border: si intendono le operazioni di M&A che coinvolgono società di differenti Paesi e rappresentano un passaggio cruciale per quelle imprese che desiderano espandersi, diversificare il proprio portafoglio o acquisire know-how in nuovi mercati.

 

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