Novità sullo split payment IVA dal 1° luglio 2026 – TAX INSIGHTS GIUGNO 2026

Lo split payment è disciplinato, nel sistema IVA italiano, dall’art. 17-ter del DPR 26 ottobre 1972 n. 633 (Decreto IVA), che individua i soggetti destinatari del meccanismo e ne definisce le modalità applicative. 

In sintesi: 

  • i fornitori che emettono fattura nei confronti di specifiche Pubbliche Amministrazioni e soggetti ad esse assimilati devono applicare lo split payment; 
  • la fattura reca normalmente l’IVA, ma l’imposta non viene incassata dal fornitore: il debitore d’imposta nei confronti dell’Erario è il cliente destinatario della fattura in split payment; 
  • il fornitore rimane comunque formalmente debitore d’imposta, con possibilità, in presenza di eccedenze strutturali a credito, di accedere a rimborsi prioritari in determinate condizioni. 

Sono obbligati allo split payment i fornitori che effettuano operazioni imponibili verso le categorie di clienti elencate nella normativa: 

  • pubbliche amministrazioni tenute alla fatturazione elettronica, inserite nell’Indice PA;  
  • società controllate (anche di fatto) dalla Presidenza del Consiglio e dai Ministeri, e loro controllate di diritto, incluse negli elenchi pubblicati dal MEF; 
  • enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, aziende speciali, aziende pubbliche di servizi alla persona, fondazioni partecipate da PA con almeno il 70% del fondo di dotazione o comunque controllate da soggetti pubblici;  
  • società controllate di diritto direttamente da enti pubblici territoriali e loro controllate, nonché partecipate da tali soggetti con almeno il 70% del capitale sociale; 
  • fino al 30 giugno 2025, società quotate identificate ai fini IVA e inserite nell’indice FTSE MIB, purché non già ricomprese tra le società controllate da PA. 

Il regime di scissione dei pagamenti costituisce una deroga alle regole ordinarie IVA e richiede pertanto autorizzazione dell’UE. 

Per i rapporti con PA e con le altre società/enti pubblici sopra indicati, l’UE ha autorizzato l’Italia a utilizzare lo split payment fino al 30 giugno 2026. 

Per le società quotate FTSE MIB, l’autorizzazione UE e quindi il perimetro split payment cessano al 30 giugno 2025; le fatture emesse dal 1° luglio 2025 verso tali soggetti applicano l 

’IVA in via ordinaria. 

Il riferimento unionale è la Decisione UE 25 luglio 2023 n. 1552, che consente all’Italia di continuare ad applicare il meccanismo entro i suddetti termini, distinguendo tra P.A. e altri soggetti, come le società quotate FTSE MIB. 

 

Tuttavia, a seguito del parere favorevole della Direzione generale Taxud dell’Unione europea, sembra molto probabile una proroga almeno fino al 31 dicembre 2026, rispetto all’attuale scadenza fissata al 30 giugno 2026. 

In assenza di proroghe o nuove deroghe unionali, dal 1° luglio 2026 l’Italia dovrebbe riallinearsi al regime IVA ordinario per i rapporti con PA e società pubbliche. 

LDP provides Tax, Law and payroll  scalable and customised services and solutions. LDP Professional have also matured a significant expertise in  M&A, Corporate Finance, Transfer Price, Global Mobility Consultancy and Process Automation. 

Sign up to our newsletter

Subscribe to our Newsletter

Subscribe Form