INFOFLASH TAX AGOSTO 2026

Dal 12 agosto 2026 la conformità degli imballaggi diventa un obbligo operativo 

Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR) — Packaging and Packaging Waste Regulation 

Dal 12 agosto 2026 trova applicazione il Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR), che sostituisce integralmente la Direttiva 94/62/CE e introduce una disciplina uniforme sugli imballaggi lungo l’intero ciclo di vita: progettazione, fabbricazione, immissione sul mercato, etichettatura, riutilizzo e fine vita. La normativa non riguarda solo i produttori di imballaggi, ma qualsiasi impresa che commercializzi prodotti confezionati. 

 

CHI È COINVOLTO 

  • Fabbricante – Valuta la conformità, predispone la documentazione tecnica e redige la dichiarazione di conformità UE (art. 39, Allegato VIII). 
  • Importatore – Verifica che gli imballaggi da Paesi terzi rispettino i requisiti UE prima dell’immissione sul mercato 
  • Distributore / Logistica – Garantisce che trasporto, deposito e movimentazione non compromettano la conformità lungo la filiera. 
  • Produttore – Chi immette per primo l’imballaggio sul mercato nazionale: obbligo di iscrizione al registro nazionale ERP, pena il divieto di commercializzazione. 

 

I PRINCIPALI OBBLIGHI OPERATIVI DAL 12 AGOSTO 

  • Dichiarazione di conformità UE — documento obbligatorio redatto dal fabbricante secondo l’Allegato VIII, sostenuto da evidenze tecniche coerenti (Allegato VII). 
  • Restrizioni sostanziali per imballaggi destinati al contatto con gli alimenti — divieto PFAS oltre soglia (25 ppb per sostanza, 250 ppb cumulativo, 50 mg/kg fluoro totale) e limite di 100 mg/kg per la somma di piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente. 
  • Conservazione documentale — dichiarazione e documentazione tecnica conservate 5 anni (imballaggi monouso) o 10 anni (riutilizzabili) dall’immissione sul mercato. 
  • Scambio informativo di filiera — il fabbricante firma ma non può attestare da solo la conformità: servono dati continuativi da fornitori e produttori di materiali. 

 

ATTENZIONE — CASI PARTICOLARI SULLA FIGURA DEL “FABBRICANTE” 

  • Marchio proprio: chi fa produrre l’imballaggio da terzi e lo immette con il proprio marchio è il fabbricante, non il produttore materiale (tipico della GDO). 
  • Microimprese: se il titolare del marchio è una microimpresa (< 10 addetti, fatturato/bilancio ≤ 2 mln €) e il fornitore ha sede nello stesso Stato membro, l’obbligo di dichiarazione ricade sul fornitore. 

 

COSA FARE ORA  

Le attività di adeguamento — verifica della composizione dei materiali, raccolta delle evidenze tecniche, revisione dei contratti con i fornitori e corretto inquadramento del proprio ruolo nella filiera — richiedono tempi di implementazione non trascurabili. Restiamo a disposizione per una mappatura dell’esposizione regolatoria della Vostra impresa e per la predisposizione della documentazione richiesta. 

RIMANI AL PASSO CON LE ULTIME NOTIZIE IN AMBITO FISCALE. CLICCA QUI PER SCOPRIRE DI PIÙ!

LDP provides Tax, Law and payroll  scalable and customised services and solutions. LDP Professional have also matured a significant expertise in  M&A, Corporate Finance, Transfer Price, Global Mobility Consultancy and Process Automation. 

Sign up to our newsletter

Subscribe to our Newsletter

Subscribe Form