Nuovi obblighi di versamento TFR al Fondo di Tesoreria INPS
Sintesi normativa e decorrenza
A partire dal 1° gennaio 2026, la Legge di Bilancio prevede nuovi obblighi contributivi a carico dei datori di lavoro privati, che dovranno versare le quote di TFR maturando al Fondo di Tesoreria INPS. Questa disposizione riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato per i quali si applica l’art. 2120 c.c. (TFR), escludendo i datori di lavoro domestico e i rapporti di lavoro non regolati dal diritto comune.
Sono inclusi anche gli organismi pubblici privatizzati e gli enti pubblici economici, limitatamente ai rapporti assoggettati alla disciplina del TFR. I dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni rimangono esclusi, salvo casi particolari.
Chi è coinvolto e soglie dimensionali
L’obbligo di versamento riguarda i datori di lavoro che raggiungono determinate soglie di personale, calcolate in base alla media annuale dei dipendenti nell’anno solare precedente. Queste soglie variano nel tempo:
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Anno |
Media lavoratori in forza (anno solare precedente) |
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2026-2027 |
60 |
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2028-2031 |
50 |
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Dal 2032 |
40 |
Esempio pratico: Se nel 2025 la vostra azienda ha avuto una media di almeno 60 dipendenti, partire dal 1° gennaio 2026 sarete tenuti al versamento del TFR al Fondo di Tesoreria. Se la soglia viene raggiunta nel corso del 2026, l’obbligo scatterà dal 1° gennaio 2027, considerando la media dell’anno precedente.
Calcolo della media annuale dipendenti
La media annuale si determina considerando tutti i lavoratori subordinati (inclusi part-time, conteggiati in proporzione all’orario), esclusi mesi di inattività dell’azienda. Il calcolo si basa solo sui mesi effettivamente lavorati, garantendo una fotografia fedele della dimensione occupazionale.
Per i datori di lavoro attivi dal 2024, il riferimento per il 2026 è la media dei dipendenti del 2025. Per chi ha avviato l’attività nel 2025, vale la media dell’anno di inizio.
Adempimenti operativi: cosa deve fare il datore di lavoro
- Dichiarazione all’INPS: Utilizzare il modello SC34 (disponibile su www.inps.it, sezione “Moduli”) per comunicare il superamento della soglia dimensionale.
- Richiesta codice autorizzazione: Per le posizioni DM, richiedere il codice “1R” (azienda soggetta a versamento Fondo Tesoreria).
- Versamento mensile del TFR: Calcolare la quota di TFR (7,41% della retribuzione utile) per ciascun lavoratore e versarla mensilmente secondo le modalità e le scadenze della contribuzione previdenziale ordinaria (entro il giorno 16 del mese successivo al periodo di paga).
- Prima applicazione: Per le quote maturate da gennaio 2026, è possibile effettuare il versamento entro il 16 maggio 2026, ossia entro il terzo mese dalla pubblicazione della circolare INPS.
Novità sul congedo parentale: nuovi limiti temporali
Estensione periodo di fruizione
Dal 1° gennaio 2026, i genitori lavoratori dipendenti possono usufruire del congedo parentale entro i primi 14 anni di vita del figlio (o 14 anni dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento), rispetto ai 12 anni precedenti. Per la madre, il periodo decorre dalla fine del congedo di maternità; per il padre, dalla data di nascita.
Restano invece invariati i limiti per altre tipologie di lavoratori:
- Gestione separata: 12 anni di vita (o 12 anni dall’ingresso/adozione).
- Autonomi: 1 anno di vita (o 1 anno dall’ingresso/adozione).
I nuovi limiti si applicano a partire dal 1° gennaio 2026; per periodi fruiti fino al 31 dicembre 2025 resta valido il limite dei 12 anni.
Procedura per la presentazione della domanda di congedo parentale
- Domanda telematica: Utilizzare la procedura “Domande di maternità e paternità” disponibile sul sito INPS per presentare la richiesta, secondo le nuove tempistiche.
- Rettifica per periodi pregressi: Se tra il 1° e l’8 gennaio 2026 non è stato possibile presentare la domanda preventiva, sarà possibile inoltrarla successivamente per i periodi già fruiti.
- Istruzioni INPS: Fare riferimento al messaggio INPS n. 251/2026 per dettagli operativi.
Conclusioni e raccomandazioni operative
- Verificare la media annuale dei dipendenti per il 2025 e valutate se rientrate nei nuovi obblighi di versamento al Fondo di Tesoreria.
- Compilare e inviare la dichiarazione SC34 all’INPS e richiedete il codice “1R” se necessario.
- Organizzate i calcoli e il versamento mensile del TFR secondo le nuove scadenze.
- Informate i vostri dipendenti sull’allungamento dei tempi per il congedo parentale e assisteteli nella presentazione delle domande.