Fondi Paritetici Interprofessionali: Novità Normative e Impatti su Aziende e Dipendenti
Sintesi normativa
Con il Decreto Direttoriale n. 8 del 9 gennaio 2026 sono state adottate le nuove “Linee Guida in materia di attivazione, funzionamento e vigilanza dei fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua”, in sostituzione delle precedenti disposizioni contenute nella circolare ANPAL n. 1/2018. L’adesione ai fondi da parte delle imprese avviene tramite flusso UniEmens INPS, con possibilità di manifestare o revocare l’adesione annualmente entro il 31 ottobre, con efficacia dal 1° gennaio successivo. È stata inoltre disciplinata in dettaglio la procedura di mobilità tra Fondi, con regole chiare sulla trasferibilità delle risorse e nuove modalità operative digitali predisposte da INPS.
Focus: conseguenze operative e azioni richieste
Per i dipendenti:
- L’adesione o la mobilità tra Fondi consente una maggiore flessibilità nella gestione dei piani formativi e può offrire nuove opportunità di formazione continua, con impatto diretto sulle competenze e sulla crescita professionale.
Per le aziende:
- Verificare annualmente la convenienza della permanenza nel proprio Fondo o valutare la possibilità di migrazione, soprattutto in termini di servizi offerti e accessibilità ai finanziamenti per la formazione.
- Assicurarsi di rispettare le scadenze per manifestare o revocare l’adesione (31 ottobre) e di inviare la PEC formale con la relativa documentazione.
- In caso di trasferimento, predisporre la richiesta secondo la procedura INPS e inviare la PEC a entrambi i Fondi, allegando la documentazione richiesta (dichiarazione sostitutiva, denunce contributive, documento d’identità).
- Monitorare l’implementazione dei nuovi sistemi informatici dei Fondi per la consultazione delle risorse disponibili e per la gestione trasparente delle procedure.
Nuove Agevolazioni per Malati Oncologici: Quadro Normativo e Impatti Organizzativi
Sintesi normativa
Il D.M. n. 4/2026, in attuazione della Legge n. 193/2023, introduce specifiche misure di politica attiva e di tutela per le persone che sono state affette da cancro, includendo sia chi è clinicamente guarito sia chi, pur non presentando più evidenza di malattia, è sottoposto a terapie o controlli prolungati. Questi soggetti rientrano nel Programma GOL – “Percorso 4 – Lavoro e inclusione” – e beneficiano di interventi personalizzati per il reinserimento lavorativo. Ulteriori strumenti previsti sono l’accesso al Fondo Nuove Competenze, l’Assegno di Inclusione (ADI) o, in alternativa, il Supporto per la formazione e il lavoro, oltre al diritto agli accomodamenti ragionevoli sul posto di lavoro.
Focus: conseguenze sui dipendenti e azioni operative
Per i dipendenti:
- Poter accedere a percorsi personalizzati di reinserimento lavorativo e formazione, con supporti economici dedicati.
- Diritti rafforzati a favore dell’inclusione, con possibilità di richiedere modifiche e adattamenti dell’ambiente di lavoro (accomodamenti ragionevoli) per agevolare la permanenza o il rientro, nel rispetto della salute e della conciliazione tra cura e attività lavorativa.
Per le aziende:
- Individuare tempestivamente i lavoratori destinatari delle nuove agevolazioni e valutare, in collaborazione col medico competente, le misure di adattamento necessarie per garantire la non discriminazione e la piena inclusione.
- Gestire le richieste di accesso al Fondo Nuove Competenze e agli altri strumenti di sostegno, stipulando eventuali accordi collettivi per la rimodulazione dell’orario di lavoro e la formazione.
- Integrare la valutazione dei rischi aziendale considerando le specifiche condizioni di fragilità dei lavoratori oncologici.