INFOFLASH TAX N.2 GIUGNO 2022

da LDP | Giu 29, 2022 | infoflash

Le novità del “Decreto Semplificazioni” (D.L. 73 del 21 giugno 2022)

 

Premessa

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Semplificazioni (D.L. n.73 del 21 giugno 2022) recante “Misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali”.

Il Decreto Semplificazioni è entrato in vigore il 22 giugno 2022, giorno successivo alla sua pubblicazione, e dovrà essere convertito in legge entro il 20 agosto prossimo; pertanto, le relative disposizioni sono suscettibili di modifiche ed integrazioni.

Di seguito vengono analizzate le principali novità.

 

Principio di derivazione rafforzata – Estensione alle microimprese e alla contabilizzazione degli errori contabili

L’articolo 8 del Decreto Semplificazioni modifica l’art. 83 co. 1 del DPR 917/1986 (di seguito anche “TUIR”), stabilendo che i soggetti che si qualificano come micro imprese, in quanto non superano i limiti dimensionali di cui all’art. 2435-ter c.c., e che scelgono di redigere il bilancio in forma ordinaria, determinano il reddito d’impresa applicando il principio di derivazione rafforzata, per effetto del quale “valgono … i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti dai rispettivi principi contabili“, con il conseguente riconoscimento fiscale della rappresentazione contabile fondata sul principio di prevalenza della sostanza sulla forma.

L’articolo 83 del TUIR viene inoltre modificato con riferimento alle poste di bilancio legate alla correzione degli errori contabili, i quali assumono rilevanza nel periodo in cui vengono imputati in bilancio. In sostanza, viene stabilito che i criteri di imputazione temporale previsti dai principi contabili “valgono ai fini fiscali anche in relazione alle poste contabilizzate a seguito del processo di correzione degli errori contabili”. Sulla base di quanto riportato, il principio di derivazione rafforzata sembrerebbe permettere il recepimento fiscale dell’impostazione contabile, riconoscendo la competenza e la rilevanza fiscale dei componenti di reddito imputati in bilancio nell’esercizio in cui viene operata la correzione ed evitando, così, la presentazione delle dichiarazioni integrative.

Per espressa disposizione normativa, le modifiche in esame si applicano a partire dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del Decreto e, quindi, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, già a partire dal 2022.

 

Abrogazione della disciplina delle società in perdita sistematica a partire dal 2022

L’articolo 9 del Decreto Semplificazioni dispone l’abrogazione della disciplina delle società in perdita sistematica a partire dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2022.

Per effetto di tali disposizioni, le penalizzazioni previste dall’art. 30 della L. 724/94 non troverebbero applicazione per il periodo di imposta 2022 “solare” laddove, a titolo esemplificativo, i periodi di imposta 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021 risultino in perdita fiscale.

Ferma restando l’applicazione della disciplina per il periodo di imposta 2021 (modelli REDDITI 2022), anche un’eventuale dichiarazione in perdita o con un reddito al di sotto del minimo per il 2021, rientrante nel quinquennio di osservazione per il 2022, non avrebbe quindi rilevanza in termini di eventuali penalizzazioni.

Nulla è disposto, invece, in merito alla disciplina delle società non operative di cui all’art. 30 della L. 724/94, che continua ad essere applicabile.

 

Proroga dell’autodichiarazione Aiuti di Stato

L’articolo 35 del Decreto Semplificazioni proroga i termini di registrazione degli aiuti di Stato Covid-19 nel Registro Nazionale degli Aiuti di stato (RNA).

In conseguenza di tale previsione, l’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento prot. n. 233822/2022, pubblicato il 22 giugno, ha differito il termine per la presentazione dell’autodichiarazione sugli Aiuti di Stato al 30 novembre 2022 (in luogo del termine del 30 giugno 2022 prima previsto).

 

Novità in tema di esterometro

Il decreto modifica l’ambito di applicazione oggettivo della comunicazione delle operazioni transfrontaliere ex art. 1 co. 3-bis del DLgs. 127/2015, il cd. “esterometro”.

Vengono così escluse dall’obbligo comunicativo, oltre alle operazioni documentate da bolletta doganale o da fattura elettronica via Sistema di Interscambio (SdI), anche quelle relative ad acquisti di beni e servizi non rilevanti territorialmente ai fini IVA in Italia ai sensi degli artt. 7 – 7-octies del DPR 633/72, qualora di importo non superiore a 5.000 euro per ogni singola operazione.

Si fa presente, peraltro, che a decorrere dall’1 luglio 2022, per effetto delle modifiche già introdotte dalla L. 178/2020, la comunicazione dovrà essere effettuata esclusivamente trasmettendo i dati nel formato della fattura elettronica via SdI.

 

Estensione del reverse charge per operazioni nel settore elettronico ed energetico

Per determinate operazioni del settore elettronico ed energetico, con l’articolo 22 del Decreto Semplificazioni viene stabilita l’adozione del reverse charge per determinate operazioni fino al 31 dicembre 2026, come consentito dalla direttiva 2022/890/UE, prorogando quindi il termine ultimo stabilito dalla L.178/2020 del 30 giugno 2022.

Nel dettaglio, il meccanismo del reverse charge continuerà ad applicarsi per:

  • le cessioni di telefoni cellulari;
  • le cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché le cessioni di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, effettuate prima della loro installazione nei prodotti destinati al           consumatore finale;
  •  i trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra definite dall’art. 3 della Direttiva 2003/87/CE;
  •  i trasferimenti di altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla citata direttiva e di certificati relativi al gas e all’energia elettrica;
  •  le cessioni di gas e di energia elettrica a un soggetto passivo-rivenditore.

 

Credito per attività di Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica: certificazione sulla qualificazione delle attività

Con l’articolo 23 del Decreto Semplificazioni viene introdotta la facoltà per le imprese di richiedere un’apposita certificazione che attesti la qualificazione degli investimenti effettuati o da effettuare al fine della loro corretta classificazione nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica ammissibili al beneficio, di cui all’art. 1 co. 200, 201 e 202 della L. 27.12.2019 n. 160.

Analoga certificazione può essere richiesta anche per l’attestazione della qualificazione delle attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica.

Con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di prossima emanazione saranno individuati i requisiti dei soggetti pubblici o privati abilitati al rilascio della certificazione, che si dovranno attenere, nel loro processo valutativo, a quanto previsto da apposite linee guida stabilite dal Ministero dello Sviluppo Economico, periodicamente elaborate ed aggiornate.

Ferme restando le attività di controllo previste dal co. 207 dell’art. 1 della L. 160/2019, la certificazione esplica effetti vincolanti nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, tranne nel caso in cui, sulla base di una non corretta rappresentazione dei fatti, la certificazione venga rilasciata per una attività diversa da quella concretamente realizzata.

 

Modifiche alle scadenze fiscali

In ultimo le principali modifiche al calendario delle scadenze fiscali:

  •  la Liquidazione Periodica IVA relativa al secondo trimestre dovrà essere trasmessa entro il 30 settembre (e non più entro il 16 settembre);
  •  la nuova scadenza dei modelli Intrastat è fissata entro il mese successivo al periodo di riferimento (e non più entro il 25 del mese successivo);
  •  viene aumentato, dal 2023, da 250 euro a 5.000 euro il limite oltre il quale l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche dei primi due trimestri dell’anno deve essere versata tempestivamente;
  •  il termine del 30 giugno previsto per la presentazione della dichiarazione dell’imposta di soggiorno per gli anni di imposta 2020 e 2021 è differito al 30 settembre 2022;
  • il termine per la presentazione della dichiarazione IMU relativa all’anno di imposta 2021 è differito al 31 dicembre 2022 (in luogo del 30 giugno);
  • modificando gli artt. 13 e 19 del DPR 131/86, viene portato a 30 giorni il termine ordinario per la registrazione “in termine fisso” di tutti gli atti formati in Italia.

 

LDP rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

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