Due Diligence legale: Attenzione Alle Cessioni dei Crediti

da Raffaele Caso | Mag 12, 2022 | Blog

Il contratto di cessione 

La cessione di credito è il contratto con cui il creditore (cedente) trasferisce il proprio diritto di credito a un terzo soggetto (cessionario), che lo riscuoterà dal debitore (ceduto). 

Si tratta di pratica sempre più diffusa, che vede coinvolti non solo istituti bancari ma anche società commerciali che, a loro volta, cedono crediti anche a favore di propri fornitori. 

Verifiche in DD 

Sin dalla fase di Due Diligence (DD) finalizzata all’acquisizione di quote/azioni societarie o di aziende e rami di azienda, è indispensabile porre attenzione al tema della cessione del credito e valutare se il flusso dei pagamenti è conforme agli accordi assunti, alle notifiche, alle accettazioni ed allo scambio di informazioni effettuate fra le parti coinvolte. La verifica è necessaria, fra le atre ragioni, per evitare che: 

  • il debitore ceduto che abbia pagato erroneamente (ad esempio, pagamento a favore del cedente nonostante la notifica o l’accettazione della cessione), sia costretto a pagare nuovamente la stessa somma a favore del cessionario;
  • il creditore cedente incassi somme non di sua spettanza e, i) da una parte, sia costretto a restituire la somma al cessionario o al debitore (se nel frattempo quest’ultimo ha ripetuto la somma a favore del cessionario) e, ii) dall’altra parte, possa subire azioni di risarcimento danni da parte del debitore e/o del cessionario.
  • il creditore cessionario sia costretto ad “inseguire” il debitore che abbia pagato erroneamente o un creditore cedente che abbia incassato una somma indebita.

Le verifiche devono essere condotte sulla scorta delle norme di legge. 

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Si fa ad esempio notare che:

Sussistono limiti alla cessione in quanto non possono essere trasferiti crediti che abbiano carattere strettamente personale, crediti il cui trasferimento sia vietato dalla legge o crediti la cui cedibilità sia espressamente esclusa dalle parti (ad esempio una specifica procedura è prevista per la cessione dei crediti con le pubbliche amministrazioni). È bene quindi verificare la natura del credito ceduto per evitare di incorrere in contratti di cessione nulli o inefficaci nella modalità di cessione pro solvendo, il cedente deve garantire che il debitore eseguirà la prestazione dovuta. In caso di inadempimento, il cessionario potrà rivolgersi al cedente, che a sua volta è tenuto a pagare la somma dovuta dal debitore. 

Pertanto, in presenza di tale modalità di cessione, al fine di garantire la piena liberazione del cedente, andrà verificato che il debitore ceduto abbia saldato interamente il proprio debito nei confronti del cessionario. 

 La cessione del credito ha natura consensuale e, perciò, si perfeziona con l’accordo raggiunto tra cedente e cessionario, non già con l’accettazione o con la notifica al debitore ceduto. 

Pertanto, per escludere azioni di inadempimento contrattuale da parte del cessionario, è opportuno che lo stesso cedente provveda tempestivamente a dare notizia della cessione al debitore ceduto. 

Non è previsto alcun termine perentorio per la notifica della cessione al debitore ceduto che può essere eseguita in qualsiasi forma idonea allo scopo, anche una comunicazione inviata mediante raccomandata postale è sufficiente (e finanche una comunicazione verbale). 

La legge non individua neanche il soggetto tenuto a notificare la cessione del credito. A tal riguardo è bene ricordare che prima dell’accettazione o della notifica ricorre una presunzione di buona fede del debitore ceduto che abbia adempiuto verso il cedente, con la conseguenza che il pagamento effettuato in favore dello stesso cedente è pienamente liberatorio. Il cessionario può superare tale presunzione provando, con qualsiasi mezzo (anche testimoniale), che il debitore ceduto era comunque a conoscenza dell’avvenuta cessione 

Pertanto, per evitare che il debitore ceduto sia costretto a ripetere (a favore del cessionario) il pagamento già effettuato (a favore del cedente) andrà non solo valutato lo scambio di informazioni scritte ma anche vagliato, eventualmente tramite interviste mirate ad apicali, le informazioni verbali acquisite dal debitore ceduto. È ben evidente la difficoltà di una simile verifica, sarebbe quindi sempre opportuno provvedere alla notifica scritta della cessione del credito. 

In presenza di contratti di cessione del credito, è bene quindi dedicare all’interno della check list della DD (finalizzata all’acquisizione di quote/azioni societarie o di aziende e rami di azienda), una specifica sezione riferita alle cessioni dei crediti che coinvolgono la società cliente in qualità di cedente, di ceduta e di cessionaria. 

  

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